Ogni lingua è strettamente interconnessa con la cultura del luogo da cui trae origine e linfa vitale per evolversi continuamente. Poichè  la sostenibilità è un principio fondante della moderna cultura tedesca, che permea politica ed economia, la Study Visit Friburgo offre l’opportunità di potenziare l’esperienza linguistica degli studenti di tedesco.

La culla dei movimenti ambientalisti

La sensibilità ambientale hanno un’antica tradizione in Germania. Il primo grande movimento ambientalista in Germania era derivato dall’antroposofia ed era legato all’austriaco Rudolf Steiner (1861-1925) e alla sua dottrina dell’agricoltura biologico-dinamica, che oggi viene praticata con successo in Germania e non solo, e nel 1899 era stata posta la prima pietra per la fondazione dell’Unione per la protezione della natura in Germania (NABU) che oggi conta circa 460.000 soci.13124478_1774120732874182_288590972740919070_n

Leader per le politiche ambientali

Si sviluppa molto presto anche la vocazione per le politiche ambientali, che oggi rende la Germania il paese leader in Europa nel campo delle politiche ambientali: ha infatti cominciato ad attuarne in modo integrato già nel decennio 1970-1980, mirate alla riduzione delle emissioni inquinanti delle centrali elettriche e di altre fonti. Nel successivo decennio, dal 1980 al 1990, il focus fu spostato sulla gestione dei rifiuti e sul miglioramento della percentuale di riciclaggio dei materiali.

Le politiche tedesche, associate a regolamenti e norme severe, hanno portato allo sviluppo di una serie di nuove tecnologie che oggi sono ampiamente diffuse e utilizzate a livello mondiale: una esperienza che conferma come si possano stimolare risposte innovative in grado di orientare positivamente l’economia.

Ad esempio…

  • tra il 1980 e il 1990 le severe norme sulla limitazione delle emissioni dei veicoli a motore hanno favorito la ricerca di nuovi modelli ad alimentazione integrata;
  • il recupero dei rifiuti è obbligatorio già dal 1986;
  • le norme per gli imballaggi partono dal 1991, mentre di responsabilità dei produttori si parla dal 1996. Più di recente, nel 2005, è stato introdotto il divieto di conferire in discarica i rifiuti non pre-trattati per raggiungere entro il 2020 una quota vicina a zero.

1530592_730328983644775_332669292_nLe politiche di medio e lungo termine attuate per la protezione dell’ambiente e l’efficienza energetica si sono trasformate in opportunità di lavoro e di sviluppo economico.

Gli obiettivi di politica ambientale e innovazione per la strategia di sviluppo sostenibile sono sempre stati misurabili: tra questi, ad esempio, il raddoppio della produttività energetica tra il 1990 e il 2020 (+40,5% raggiunto nel 2009); la riduzione delle emissioni di gas serra del 21% tra il 1990 e il 2010 (- 25% raggiunto nel 2010) e del 40% entro il 2020; aumento della quota di fonti energetiche rinnovabili sul consumo totale di energia elettrica del 12,5%  entro il 2010 +17% raggiunto nel 2010) e del 30% entro il 2020 (fonte: ARPAT).

La strategia comprende anche investimenti nell’educazione, per esempio si intende puntare al 20% in più di istruzione universitaria entro il 2020 (8,8% nel 2008).

SDG-Poster1Nel fissare obiettivi specifici per la politica ambientale, la Germania applica da tempo tre principi: il principio di precauzione, il principio chi inquina paga, e il principio di cooperazione.

Global Sustainable Development Goals

Oggi la Germania è in prima fila nell’impegno a implementare l’ambiziosa agenda 2030 delle nazioni Unite “Transforming our World: The 2030 Agenda for Sustainable Development” e ha già compiuto i primi importanti passi verso la loro attuazione a livello nazionale.

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